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                                                                                                                                                                                                                                                       WebMaster Raffaele Ascione

La Storia della Croce Rossa

L'Associazione Italiana della Croce Rossa ha come obiettivi l'assistenza sanitaria e sociale alla popolazione sia in tempo di pace che in tempo di conflitto. Il Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, di cui la CRI fa parte, rappresenta una forza di 120 milioni di volontari, animati dalla stessa vocazione e dalla stessa generosità, uniti da 7 Principi Fondamentali. Esso costituisce la più straordinaria catena di solidarietà del mondo.

Henry Dunant              1 1

Henry Dunant

L’idea della Croce Rossa inizia a prendere forma nella mente del suo fondatore, lo svizzero Henry Dunant quando, il 24 giugno 1859, egli si trova ad assistere alla sanguinosa Battaglia di Solferino, uno degli episodi più tragici della storia d’Indipendenza d’Italia. Dunant rimane sconvolto dal numero impressionante dei feriti e dei morti, ma soprattutto dal fatto che essi vengano abbandonati a loro stessi: più di 40.000 persone giacciono infatti sul campo di battaglia.

Impotente di fronte a queste scene di dolore e di disperazione, Dunant cerca invano medici, chirurghi e infermieri che possano alleviare le sofferenze di tanti uomini.

Cosciente, quindi, che l'unica cosa da fare è quella di ricorrere alla buona volontà degli abitanti del paese, Dunant stesso si improvvisa infermiere, raduna uomini e donne, procura acqua, brodo, biancheria e bende, ritorna sui campi di battaglia per raccogliere il maggior numero di feriti. Nonostante tutto è ben consapevole dell'insufficienza dei soccorsi in rapporto alle necessità. Moltissimi feriti vengono trasportati nella città vicina di Castiglione delle Stiviere dove chiese, scuole e case private sono messe a loro disposizione come ospedali temporanei e ricevono le cure possibili dalle donne del posto.

Queste le parole riportate da Dunant nel suo libro “Un souvenir da Solferino, del 1859.

La battaglia di Solferino                 p020 1 02

La battaglia di Solferino

“...nell'Ospedale e nelle Chiese di Castiglione sono stati depositati, fianco a fianco, uomini di ogni nazione. Francesi, Austriaci, Tedeschi e Slavi, provvisoriamente confusi nel fondo delle cappelle, non hanno la forza di muoversi nello stretto spazio che occupano. Giuramenti, bestemmie che nessuna espressione può rendere. Risuonano sotto le volte dei santuari. Mi diceva qualcuno di questi infelici: "Ci abbandonano, ci lasciano morire miseramente, eppure noi ci siamo battuti bene!". Malgrado le fatiche che hanno sopportato malgrado le notti insonni, essi non riposano e, nella loro sventura implorano il soccorso dei medici e si rotolano disperati nelle convulsioni che termineranno con il tetano e la morte...”

Il fine del libro di Dunant è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica per la realizzazione del suo progetto: da quel momento egli perseguì l'idea di costituire in ogni Stato, associazioni di volontari organizzati, in tempo di pace, per offrire soccorso ai feriti in caso di conflitto.

Il libro è un vero successo, ha una vasta risonanza in tutta Europa e crea immediatamente un clima favorevole alla realizzazione concreta degli ideali in esso contenuti, tra cui quello di restituire alla guerra (ritenuta un male inevitabile) almeno una minima "umanità". Dunant propone che i feriti ed il personale sanitario, vengano ritenuti neutrali dalle Parti belligeranti, e siano protetti da un segno distintivo comune.

Prima Convenzione di Ginevra

Prima Convenzione di Ginevra

Nel 1862 Dunant aderisce alla "Società ginevrina di Utilità Pubblica" ed insieme ad altri cinque cittadini svizzeri, fonda una Commissione di lavoro, il "Comitato ginevrino di soccorso dei militari feriti", prima cellula di quello che diventerà il Comitato Internazionale della Croce Rossa. Il "Comitato dei cinque" porta avanti le idee proposte da Dunant nel suo libro ed il 26 ottobre 1863 organizza, a Ginevra, una Conferenza Internazionale alla quale partecipano 18 rappresentanti di 14 Paesi che, il 29 ottobre, firmano la "Prima Carta Fondamentale". Le dieci risoluzioni in essa contenute definiscono le funzioni ed i mezzi dei Comitati di soccorso e costituiscono l'atto di nascita del Movimento.

Il 22 agosto 1864 in seno a una Conferenza diplomatica, 12 Nazioni firmano la prima Convenzione di Ginevra, che si pone a fondamento dell'attività della Croce Rossa. Il documento garantisce neutralità e protezione ad ambulanze, ospedali e personale medico; stabilisce inoltre l'obbligo di curare i prigionieri e di sgomberare i feriti dal campo di battaglia.

Intanto in Italia, il 15 giugno 1864 si costituisce a Milano il primo "Comitato dell'Associazione Italiana per il soccorso ai feriti ed ai malati in guerra” ad opera del Comitato Medico milanese dell'Associazione Medica Italiana, due mesi prima della firma della Convenzione di Ginevra, sotto la presidenza del dottor Cesare Castiglioni. Il Presidente, due mesi dopo la costituzione del Comitato, viene chiamato a Ginevra, insieme ad altri delegati italiani, per esporre quanto fatto a Milano e gli viene chiesto cosa pensa di fare in avvenire in favore dei feriti e dei malati in guerra. Il 22 agosto 1864 anche l'Italia sottoscrive la Convenzione di Ginevra.

L’11 dicembre 1864 si tiene, a Milano, un congresso in cui si approva il regolamento del  Comitato di Milano come Comitato Centrale della Croce Rossa per il coordinamento delle attività dei costituendi nuovi comitati.

Antico mezzo di trasporto dei feriti

Antico mezzo di trasporto dei feriti

Il 20 giugno 1866 l'Italia dichiara guerra all'Austria e le prime quattro "squadriglie" di volontari partono alla volta di Custoza. Da allora la CRI è sempre presente e attiva nei conflitti che vedono impegnata l'Italia, sino alla II° guerra mondiale. Ma l'impegno dell’Associazione non si limita alle situazioni di guerra: la CRI, oggi presente su tutto il territorio nazionale, è presente negli eventi catastrofici naturali e/o originati dall'uomo del nostro Paese o sulle scene internazionali, in applicazione del motto "Primi ad arrivare, ultimi a ripartire".

Gli emblemi

Gli emblemi

 - Il Simbolo originale della Croce Rossa è stato scelto, nel 1864, in omaggio alla Confederezione Elvetica invertendo i colori della sua bandiera. Non ha valenza religiosa

 - Il simbolo della Mezzaluna Rossa è sato adottato dai Paesi di fede islamica. Sia la Croce che la Mezzaluna rappresentano il Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.

 - L'uso del Cristallo Rosso è stato sancito nel 2005; è definito come Terzo Protocollo. Può essere utilizzato in abbinamento o in sostituzione dei simboli nazionali: Croce Rossa, Mezzaluna Rossa, MaghenDavid (la "Croce Rossa" Isaraeliana)

Per approfondimenti:

- I precursori: Ferdinando Palasciano

- Biografia Henry Dunant

- Le Convenzioni di Ginevra

- Il Mondo della Croce Rossa

 
 
 
                                                      
 
 

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